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Concorso per il LOGO della Delegazione Lombarda
Il 14 gennaio nella sede operativa della Delegazione,
presso lo studio dell’Arch. Giovanni Bottini, si è riunita
la commissione per il “Concorso Logo Delegazione Lombarda”.
Sono stati presentati in totale quattro progetti da : Giuliano Campatelli,
Guido Colnaghi, Eleonora Tesser, Selene Tunesi.
La commissione, con la maggioranza di quattro voti su sette, si è
espressa a favore della proposta di Selene Tunesi. Ecco quindi il logo ufficiale
della Delegazione Lombarda :
NAVIGAZIONE DI CAPODANNO 2009 : diario di bordo
Tutto ha inizio in
una classica gelida mattina di dicembre a Milano una di quelle giornate
da cui tutti vorremmo scappare, soprattutto se si ha qualche giorno di vacanza.
Piu’ esattamente era il 27 dicembre 2008:sono eccitata all’idea
di una nuova avventura invernale in barca a vela e sono ancora piu’
emozionata all’idea di vivere questa nuova avventura che mi portera’
nel nuovo anno, con dei perfetti sconosciuti…tolto Giancarlo, forse
l’unico motivo per cui mi sono convinta ,avendolo avuto come istruttore
al C.V.C…,gli altri, non so chi sono!
Si parte. Il volo e’ breve: Arrivati a Ibiza con un atterraggio “da
paura”, ci troviamo al ritiro dei bagagli e iniziamo pian piano a
conoscerci…a un certo punto tra un racconto e l’altro, mi accorgo
che non c’e’ il mio bagaglio, in compenso sul tapis roulant
c’e’ una valigia come la mia ma di diverso colore e soprattutto,
troppo vuota…siamo gia’ un gruppo, una squadra, tutti si attivano
e Giancarlo scopre che un simpatico signore stava prendendo un Taxi con
la mia valigia; in pratica ho rischiato di passare una settimana in barca
con addosso la cerata e gli stivali!
Con due Taxi arriviamo velocemente al porto e lì troviamo John che
ci accompagna alla nostra barca ,un Bavaria 37 Cruiser, si chiama KIROA…e’
bellissima.
Cosi’, visto che gli amici romani del Quadrante Capitolino arriveranno
in tarda serata, anzi nottata, ci organizziamo e cosi’ in tre partiamo
a far cambusa per noi e per loro…
Eccoli, sono arrivati, finalmente i “romani” sono tra noi, i
primi a presentarsi sono Pino,il CB,Dora e Laura (successivamente da me
soprannominate Dora e Baltea…) , e poi ci sono Letizia, Ernesto (il
Professore) e Armando.
Il primo giorno il tempo non e’ bellissimo e il mare e’ piuttosto
formato; il vento va e viene e quindi ci facciamo portare dalle onde e con
noi anche lo stomaco va e viene.All’ora di pranzo sostiamo all’interno
di una baia di un isolotto che sembra un paesaggio lunare ,dove ormeggiati
ad un gavitello,gustiamo un ottima pasta che Marco ci ha preparato, ricetta
svizzera top secret. Gianluca, visto il luogo e il sole ,decide di fare
un tuffo e di un tuffo si tratta perche’ appena toccata l’acqua
il cuore dev’essersi fermato visto la velocita’ con cui e’
risalito a bordo.E’ il nostro “eroe.Dopo un breve riposino al
sole ci rimettiamo in viaggio verso il porto di Sant Antoni de Portmany
dovre potremo rilassarci un po’…
I giorni successivi un tiepido sole ci accompagna:è emozionante tutto,
soprattutto essere solo noi, il mare e’ nostro, tutto nostro!
Spinti dal sole, perche’ il vento un po’ ci ha abbandonato ci
avviciniamo al porto di Santa Eularia des Riu che ci ospitera’ due
giorni in attesa della notte di capodanno. La serata passa in un ottimo
ristorante tipico dove un simpatico “Oste” ci fa assaggiare
tutti i tipici piatti Spagnolo/Ibiziani…(si dira’ cosi’?boh)…ma
il dramma lo affrontiamo il giorno seguente:e’ il 31 dicembre e dopo
aver organizzato il cenone di capodanno, ci dividiamo tra chi vorrebbe fare
un giro per il ridente paesino che ci ospita, chi vorrebbe affittare un
auto e girare l’interno di Ibiza ma arriva tardi e il noleggio auto
ormai e’ chiuso, chi vorrebbe uscire in barca perche’ ha gia’
il mal di terra e quel punto finalmente si trova l’accordo..possiamo
dividerci, ognuno fa cio’ che vuole…
E cosi’ Laura, Dora ed io ci ritroviamo in giro per il paesino e spettegoliamo
su tutto e su tutti.E’ arrivato il momento del cenone, con un’organizzazione
invidiabile, ci ritroviamo intorno al tavolo della nostra barca tutti e
13, chi mangia pesce, chi mangia carne, chi beve sangria e finisce in cuccetta
a dormire…(Gianluca, buonanotte)…ma siamo a pochi minuti alla
mezzanotte. Laura e Dora hanno organizzato, come da usanza spagnola, pacchettini
con 12 acini d’uva si perche’ qui in Spagna usa cosi’,
a 12 rintocchi alla mezzanotte, bisogna ingogliare, mangiare, ciucciare
gli acini uno per ogni secondo arrivando alla mezzanotte con tutti gli acini
finiti…non e’ stato facile, divertente, peccato che dopo i baci
per gli auguri di buon anno, io sono la prima ad accorgermi che ho dimenticato
l’ultimo acino…quindi nuovo anno sfigato? AIUTO!
Vabbè, usciamo, anche qui non capiamo piu’ nulla, ci ritroviamo
tutti riuniti sotto un tendone tipo circo dove il “paese” ha
organizzato una festa qualcuno ha il coraggio di dire che sembra di essere
all’Ikea…quindi dopo due risate, torniamo verso il porto e qui
ci dividiamo, qualcuno vuole andare a dormire, qualcuno cerca un locale
dove ballare musica LatinoAmericana, un paio raggiungono il famoso Al pascià
ad Ibiza e i altri ancora si ritrovano in un locale sul mare che si e’
trasformato in discoteca…e via sulla pista tutti insieme, bello divertente.
Buongiorno al nuovo anno e soprattutto, e’ il momento di partire per
Formentera, non vedevamo tutti l’ora, visto che l’isola di Formentera
non e’ grandissima domani la gireremo in motorino o in macchina, non
importa, abbiamo voglia di vederla tutta.
Cosi’ partiamo, poco vento e il sole si fa vedere ogni tanto…ci
avviciniamo alla costa di Formentera e rimaniamo affascinati dalla sabbia
bianca delle spiagge, dal blu/turchese del mare e cosi’ tra una risata
e l’altra, girando per le baie piu’ belle, ci ritroviamo al
porto di La Savina…
Allora via per le vie dell’isola piu’ famosa tra i giovani di
oggi a cercare tutto quello che puo’ offrirci…e cosi’
grazie a Marco, il numero 1 dei navigatori,
ci troviamo con un’auto a nolo all’altro capo dell’isola
a vedere un fantastico faro, il faro di Es Cap de Barbaria, il Faro di la
Mola che e’ il piu’ importante dell’isola e anche il piu’
antico, si trova in cima a una scogliera alta 120mt, Giulio Verne volle
ambientare un breve episodio del suo romanzo ‘Le avventure di Ettore
Servadac” e infatti troviamo la lapide commemorativa a suo nome.
Il giro continua, con la la splendida lingua di terra che vedemmo ieri dal
mare, e; una spiaggia di sabbia bianca che prosegue verso il mare e dove
puoi vedere il porto di Ibiza, uno spettacolo unico.
Concluso il giro, contenti torniamo alla nostra barca al lato della quale troviamo ormeggiata una piccola barca molto colorata:a bordo c’e’ Andreas, un giovane tedesco che ci racconta di essere arrivato da Amburgo, cioè mari del Nord, Manica, Penisola Iberica , Gibilterra ….non so se mi spiego! L’emozione dei miei compagni e’ percepibile,:lo invitiamo a pranzo e io ho la bella idea di far bruciare il risotto al vino che stavo preparando;alla fine del pranzo decidiamo di regalargli tutta la nostra cambusa: lui ne ha sicuramente piu’ bisogno E’ contento, con un pizzico di invidia lo salutiamo, lui ci sorride, fa qualche foto di ricordo con noi e poi noi via, ripartiamo per tornare a Ibiza dove passeremo l’ultima serata prima del ritorno.
E si la vacanza e’ finita.Fa
particolarmente freddo, forse l’isola vuole aiutarci e abituarci a
cio’ che a Milano ci aspetta, il freddo…ceniamo tutti insieme,
e poi torniamo in barca in silenzio, con un po’ di tristezza nel cuore:
domani i nostri amici Romani partiranno presto e per ora, le nostre vie
dovranno dividersi
3 Gennaio, ore 9.30 salutiamo i nostri compagni d’avventura con una
foto ricordo sul molo.

Ultimo giro per la citta’
vecchia di Ibiza, qualche piccolo acquisto per avere un ricordo di questa
splendida avventura e poi via di nuovo in barca a prendere i bagagli e dirigerci
in Aereoporto.
Che dire, bello, bellissimo,ma…. quando ripartiamo ?
Scendiamo dall’aereo e c’e’ la Neve…siamo tutti
di corsa…Corrado e Gianluca se non prendono il pulman per la Centrale
rischiano di perdere il treno per arrivare a casa…un bacio al volo
e le nostre vite, almento per ora, si dividono….
Grazie amici, di tutto
Valentina Gaggero

INAUGURAZIONE VAGO (maggio 2008)



